Il recente articolo del Sole 24 Ore ( https://24plus.ilsole24ore.com/art/finanza-green-ecco-conseguenze-dietrofront-bruxelles-AICLbqMB?utm_cmp_rs=fascia24) segnala un passaggio rilevante: con l’entrata in vigore della Direttiva Omnibus, saranno applicati nuovi criteri per i rendiconti di sostenibilità e si ridurrà drasticamente la platea delle imprese soggette agli obblighi CSRD.
Da un lato:
- meno imprese coinvolte
- meno reporting obbligatorio
Dall’altro lato, però, si apre una questione più ampia:
1) un’opportunità per Enti, Fondazioni, Gruppi, Filiere e Intermediari Finanziari che erogano fondi, finanziamenti e garanzie per rendicontare l’impegno della Governance verso lo sviluppo sostenibile dei territori e favorire la rendicontazione volontaria delle imprese.
2) come sostenere e rendere credibile la rendicontazione volontaria del percorso di transizione nei territori?
La semplificazione delle categorie non elimina la necessità di:
- dati puntuali (la misurabilità del percorso)
- il posizionamento degli assets
- coerenza tra politiche di investimento e contesto territoriale
- comparabilità tra attività e controparti
Nel nuovo scenario della finanza sostenibile e con la futura categoria “Transizione” nel regolamento SFDR, il tema si sposta alla capacità di misurare:
- intensità
- direzione
- velocità
- coerenza del percorso di transizione
È in questa prospettiva che si collocano gli indicatori di impronta Sociale, Ambientale ed Economica e i ranking sintetici ESG che abbiamo sviluppato negli ultimi anni attraverso modelli Entità-Relazioni Causa-Effetto.
Questi strumenti consentono di:
- arricchire e convalidare i dati puntuali e le stime dei provider
- integrare dati pubblici con modelli territoriali collaudati in tre decenni
- costruire scenari evolutivi 2030 e 2040
- supportare il dialogo tra governance, territori e investitori
Per questo MaSTeR rilascia ai Gruppi di Lavoro e agli operatori interessati alla rendicontazione del contesto Sociale e Ambientale il prototipo evolutivo del nuovo Report di Transizione, a completamento dei report trimestrali sull’andamento economico delle piazze bancate ABICAB.
Il Report si affianca ai supporti analitici sulle direttrici dello sviluppo sostenibile e alle metriche di impronta ESG già adottate, integrando strumenti per la rendicontazione del bilancio di sostenibilità e per la valutazione dinamica del percorso di transizione.
In particolare, offrirà:
- analisi granulari per area di attività
- graduatorie (Rank) e posizionamento di mercato degli assets (quote di mercato/impieghi)
- ranking delle opportunità sociali e ambientali per area
- indicatori evolutivi dell’impronta ESG (arricchimento dati)
- supporto operativo nella rendicontazione
Un importante supporto che illustreremo nel workshop e prossime riunioni dei Gruppi di Lavoro che perfezionano gli argomenti e temi in sviluppo degli interventi e relazioni al Seminario primaverile di aggiornamento su Governo della Pianificazione, Sostenibilità e Rischi – I° T 2026.
Come state affrontando la valutazione della transizione nei vostri modelli di pianificazione e investimento?
Se volete approfondire il Report di Transizione o partecipare al confronto nel prossimo Seminario, scriveteci a 📩 segreteria@bankservice.it e vi forniremo tutti i dettagli.
La semplificazione normativa non riduce la rilevanza della sostenibilità. La rende più selettiva e più orientata alla misurazione della transizione.




